Foie gras, stop a vendita e produzione (finalmente anche) negli Stati Uniti!

Il foie gras, letteralmente “fegato grasso”, è definito dalla legge
francese come “fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite
alimentazione forzata”.

Il foie gras è uno dei prodotti più famosi della cucina francese; con
elevatissimo contenuto di grassi è molto calorico e gelatinoso e il suo
sapore risulta essere molto diverso rispetto a quello dei normali fegati
di anatra e oche.

I paesi con una maggiore produzione di foie gras sono:

– Francia
– Ungheria
– Bulgaria
– Stati Uniti
– Cina

La sua produzione richiede una somministrazione forzata di cibo ai volatili,
la cui quantità è più di quanto essi ne assumerebbero in natura e volontariamente
in allevamenti domestici.
L’alimentazione consiste in grano bollito nel grano in modo tale da provocare grosse quantità di grasso nel fegato ottenendo così la consistenza gelatinosa ricercata in gastronomia.

Naturalmente per questa ragione, le organizzazioni per i diritti degli animali definiscono i metodi di produzione del foie gras e in particolar modo l’alimentazione forzata un’atroce e disumana tortura nei confronti degli animali.
Questa tortura è illegali in molti paesi e in particolare in Italia è illegale ormai dal 2007.

In questi giorni però qualcosa sta cambiando anche oltreoceano.
Ebbene sì, perché come ci è stato comunicato in questi giorni attraverso fonti di grande rilievo,
la città di New York mette finalmente fuori legge il foie gras. Dal 2022 infatti la sua vendita
sarà assolutamente vietata tanto da non poter più comparire sui tavoli dei ristoranti.
Coloro che violeranno la legge, saranno puniti con una multa fino a duemila dollari.

Tra i ristoratori è il caos più totale, tra oppositori e quant’altro. Ma per quanto possano essere
contrari produttori e consumatori, la decisione è stata presa e non cambia (o almeno così si spera).
Non sono mancate ovviamente anche diverse voci provocatorie, le quali si chiedono (e chiedono) infierendo
parecchio se il prossimo passo non sarà quello di vietare la vendita di hamburger o comunque in generale
quella di carne e pesce.

I pareri, si sa, sono sempre vari e differenti e in un mondo dove tutto è relativo, sarà impossibile mettere
tutti d’accordo specialmente su questioni come questa, in cui movente e interessi hanno diversa natura.
Pertanto, l’unica cosa che resta da fare è decidere da che parte stare, al di là della nostra professione, e
ragione da esseri umani quali siamo e con un grande spirito d’empatia verso la sofferenza di queste povere creature.

A proposito di ciò, se desideriamo contribuire nel nostro piccolo, possiamo firmare la petizione “stop foie gras”: http://www.stopfoiegras.org

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